In Concorso – Selezione Ufficiale

NOTE REGIA

“Il tuo show di cucina preferito è tornato: cucina e musica classica in un unico programma! In questo episodio, lo chef Jean-Paul preparerà una prelibatezza inaspettata: Stay tuned!”

BIO


Daniel Go è un regista indipendente Australiano.

NOTE REGIA

Favoletta ericina è un piccolo racconto cinematografico sulla magica atmosfera che si respira nell’antico borgo siciliano. In questo cortometraggio, sembra essere un dolce ericino la ragione della malia che attira sul monte i desideri di locali e visitatori, mentre un bislacco investigatore è alla ricerca della ricetta originale. Gli attori, ad esclusione del protagonista, sono i veri abitanti di Erice, coinvolti in quello che si potrebbe definire come un’opera sperimentale di cinema comunitario.

BIO

Andrea Marchese (Caltanissetta, 1984) è un regista e artista visivo.

Ha vissuto a Ferrara, Parigi, Toulouse, Roma e Palermo dove ha studiato forme e tecniche dello spettacolo, vive e lavora tra Sicilia e il resto d’Europa. Attraverso il cinema e la fotografia, e il sentimento dell’assurdo e del contraddittorio, costruisce una realtà intima in cui i confini logici sfumano, lasciando spazio alla visione poetica delle forme. Malinconia, immaginario, non- sense, ironia, ricerca estetica sono elementi essenziali del suo lavoro.

SINOSSI

Un simpatico mockumentary che ci accompagna nella vita di Khris Kozac, “spacciatore di cibo” professionista.

BIO

Jamirik Mcleod è un filmmaker, fotografo, montatore e graphic designer di base a Dallas, in Texas. La sua produzione spazia da lavori di finzione a documentari e pubblicità.

SINOSSI

Arianna si prepara a trascorrere la cena della vigilia con la famiglia al gran completo. Ma non tutto è così gioioso come sembra: per Arianna la situazione è decisamente più complicata di quanto i suoi cari riescano ad immaginare. Se da un lato bisogna mantenere un segreto dall’altro c’è un silenzio e un incomprensione cieca della famiglia.

NOTE DI REGIA

L’idea del cortometraggio “Fuor d’acqua” nasce dalla collaborazione con lo psicoterapeuta Fabio Meloni con il quale si è approfondita la tematica dei disturbi alimentari con l’obbiettivo di sensibilizzare lo spettatore. Il cortometraggio non ha lo scopo di prendere una posizione netta su una problematica cosi complessa e piena di sfaccettature. Ben sì, vuole mostrare le due facce di una stessa medaglia. Da una parte la necessità di Arianna una ragazza anoressica, di voler tenere segreta la sua problematica alla famiglia. Dall’altro le abitudini familiari che dietro una facciata di benessere e perfezione nascondono una incapacità di rapportarsi e di affrontare il problema. Tutto si svolge durante il cenone della vigilia, situazione apparentemente piacevole di confronto familiare, dove il cibo è il vero protagonista.

BIO

Si laurea in “Scienze Giuridiche” presso l’”Università di Roma Tre”. Nel marzo del 2010 consegue presso la stessa università, la laurea specialistica in “Diritto Internazionale Comparato”. Frequenta nel 2005 e poi nel 2008 corsi di diritto presso l’Università “Carlo III” di Madrid. La formazione teatrale inizia nel 2001 studiando recitazione presso il “Jobel Teatro” sotto la guida di Lorenzo Cognatti e Marinella Montanari. Nel 2008 si diploma presso la scuola di recitazione per attori professionisti “Teatro Azione” diretta da Cristiano Censi e Isabella del Bianco. Approfondisce le tematiche attinenti il movimento scenico con la compagnia “Dynamis teatro” diretta da Andrea De Magistris e successivamente studia i principi della Biomeccanica Teatrale con Andrea Pangallo e presso il “Centro Internazionale di Biomeccanica teatrale di Mejerchol’d” con il maestro Gennadi Nikolaevic Bogdanov. A partire dal 2010 studia Commedia dell’Arte frequentando i laboratori di Valeria Campo, Andrea Pangallo, Giangiacomo Colli, Edoardo Nucciatelli. A Madrid, frequenta il corso di interpretazione cinematografica presso il centro “NAI” diretto da Iñaki Aierra. Successivamente si avvicina allo studio sulla figura del Clown nel laboratorio permanente tenuto dal maestro Vladimir Olshansky (cirque du soleis) e con il gruppo INCA (International Network for Culture and Arts) partecipando a laboratori e progetti europei in Spagna, Turchia e Italia. Approfondisce i suoi studi frequentando il workshop di “Pedagogia dell’espressione” (basato sul metodo mimico di Orazio Costa) condotto dal professor Gilberto Scaramuzzi, con il quale segue anche la Master Class su Luigi Pirandello. In seguito, ritorna a Madrid dove segue il corso di interpretazione e analisi del testo tenuto da John Strasberg. Come attore recita in “Romeo e Giulietta”, “Sogno di una notte di mezza estate” e interpreta Arlecchino nello spettacolo “Piccola Fantasmagoria” diretto da Andrea De Magistris con cui mette in scena “Parte offesa“, “Le viole“, “La sconosciuta“. Con la regia di Francesca Rizzi, porta in scena “Da Sofocle a Dario Fo“, “La morte della Pizia” e “L’Antigone” mentre sotto la direzione di Giancarlo Fares porta in scena “Rien à faire…Rien à dire“. Con la regista Teresa Pedroni recita in “Saudades, in memoria di Antonio Tabucchi” e “Kafka dream“. Partecipa al Festival di Saludecio con “C’era una volta un pellegrino“, e “Presenze nell’antica strada” (Festival Casola Valsenio). Membro della compagnia “Calinea Teatro” porta in scena “Peter Pan” e “La Fiaba dell’erba voglio“. In qualità di insegnante ha tenuto laboratori teatrali a partire dal 2008 presso le seguenti scuole primarie a Roma: “Carlo Collodi”, “Istituto comprensivo Tor de Schiavi”, “San Giovanni Battista”, “Istituto comprensivo Piazza D. Sauli”, “Due ottobre 1870”, “Santa Beatrice”, “Madonna della Neve”, “Istituto comprensivo Pietro Maffi”, oltre a laboratori di formazione teatrale per docenti presso il liceo “Democrito” di Roma. Dal 2010 conduce laboratori teatrali per bambini, adolescenti e adulti presso il teatro “La Fonte di Castalia” e per la scuola di recitazione “Teatroavista“. Dal 2013 ha preso parte in qualità di Trainer teatrale nei progetti europei “Ciak si lavora” (Zurigo), “Ciak si lavora 2” (Benevento), “Art@Work” (Roma), “ImmigrAzione” (Svizzera). Dal 2015 al 2018 ha tenuto laboratori di teatro-arte terapia presso la fondazione internazionale “Don Luigi Di Liegro“. In qualità di regista ha portato in scena “Next stop Godot“, “Trappola per topi“, “Les Prive du Cabaret“, “Palla al piede” e “Caccia a Bacterius”. Nel 2019 ha iniziato un progetto di sensibilizzazione con il medico Fabio Meloni sul tema dei disturbi alimentari, scrivendo e dirigendo i cortometraggi “Principessa” e “Fuor d’acqua”.           

NOTE REGIA

Una giovane coppia al loro primo appuntamento. Lei, erede di un importante ristorante gourmet, ha preparato qualcosa di indimenticabile. La coppia sembra avere gli stessi gusti, dalle interiora di animali a… qualcosa di molto inaspettato.

BIO

Regista teatrale e cinematografico, Pablo Fritzler ha all’attivo numerosi lavori. Tra i vari, ha prodotto recentemente il suo primo lungometraggio “El Bosque de los Sometidos”. E’ attualmente regista e produttore presso la MISIL Produzioni.

NOTE REGIA

“Ho Fame” è il risultato di una violenza psicologica tra la solida realtà societaria odierna e la propria fragilità psichica. “Ho pensato a questo corto come a una ribellione dalla propria dipendenza, con tutte le difficoltà che questo comporta. La guarigione dalla propria patologia nella mia visione va affrontata senza fretta”. Il protagonista del cortometraggio ci accompagna in questo difficile ma possibile viaggio”.

BIO

Nasce nel 97″ a Cosenza, e già dai primi anni di vita, il cinema diventa per lui una magia di stacco societario, un’evasione futuristica da ciò che lo circonda. Dall’età di 18 anni è attivo nella scrittura di sceneggiature thriller e con sfondi societari. E’ produttore di una piccola serie incentrata sui sogni e sulla psicologia chiamata “Fear Of The Mind” . Dirige alcuni videoclip musicali per artisti nazionali. “Ho Fame” è il suo primo cortometraggio di finzione.

NOTE REGIA

IL LUCIAIUOLO è un documentario breve sull’antica arte della pesca, ed è ambientato a Procida. Il lavoro è cullato dalle parole di Giulio Balducci, che aiuta lo spettatore ad entrare in un’atmosfera di magia.

BIO

Riconosciuto come artista eclettico e con uno stile unico, Joe Nappa ha collaborato con clienti quali L’Oreal Australia, Flume e Stereosonic. La sua produzione vanta oltre 2000 lavori che spaziano dal mondo pubblicitario, la Tv e i Visual Effects, che lo hanno reso uno dei nomi di riferimento tra i videomaker indipendenti attivi in Australia.

SINOSSI

“Inverno 2175. Zélie cerca di convincere Iris a cambiare la sua dieta”. L’obiettivo del cortometraggio è offrire allo spettatore una visione imparziale sulla evoluzione del concetto di alimentazione, proponendo con dolcezza uno spunto di riflessione.

BIO

Lea Rouaud è una giovane regista che vanta nel suo curriculum diversi videoclip e cortometraggi. Ha anche diretto circa cinquanta sketches per il web. È attualmente impegnata come aiuto regia per le etichette Warner, Sony e Universal. Ha collaborato con IDZ produzioni, Webedia e Canal +.

SINOSSI

Il killer Mico Torre deve uccidere un testimone prima che possa deporre a un processo. Pianifica l’assassinio con cura e sceglie l’appartamento del playboy Lanfranco Giussani come postazione da cecchino, essendo di fronte all’ingresso tribunale. Sequestra Giussani, in procinto di partire per un viaggio di “piacere”, e prende possesso della sua casa, sicuro di non essere disturbato in quanto i vicini pensano che sia vuoto. Nell’attesa il killer conosce le abitudini del suo ostaggio e mentre soprassiede sui suoi vizi, non tollera che menta alla sua anziana madre e che si sia fatto negare per il suo compleanno, oltre a snobbare i peperoncini da lei preparati con amore. Mico li mangia tutti. Il mattino dopo, mentre è appostato alla finestra con il fucile in attesa del suo bersaglio, si sente male ed è costretto a correre in bagno, mandando a monte l’operazione. Il portinaio, allertato dalla vicina di casa insospettita dai gemiti, chiama le autorità che lo sorprendono in bagno.

Note:

Il progetto vuole portare sullo schermo un racconto di Giorgio Faletti, uno degli scrittori italiani più amati. Il cortometraggio è anche l’occasione di raccontare il cibo e il territorio in maniera originale, mescolando i due linguaggi prediletti da Faletti: il thriller e l’umorismo. A dirigerlo Dario Piana, regista di lunga esperienza, legato a Giorgio da un rapporto di amicizia. Si è scelto di ambientarlo nella sua città natale, Asti, con produzione, cast e maestranze quasi interamente provenienti dal territorio, con l’intento di rendere il corto il primo passo della creazione di una rete che possa portare alla realizzazione di altri progetti e promuovere Asti come location e polo produttivo.

BIO

Dario Piana disegna fumetti e storyboard fino al 1984.
Ha girato più di 650 spot pubblicitari in tutto il mondo. Ha realizzato due film: “The deaths of Ian Stone” (2006) e “The lost boys 3” (2009). Ha scritto e diretto uno spettacolo 3D interattivo di 9 minuti con personaggi animati per uno dei più grandi parchi a tema in Europa, e ha al suo attivo ha anche alcune sceneggiature per il grande schermo e la TV. Uno dei suoi spot è esposto al Louvre nella sezione pubblicità

NOTE REGIA

Mancacioasa è un’esplorazione molto personale del concetto di “Fat Shaming”. Il lavoro è incentrato sui pensieri personali di un “qualunque” essere umano che si è dovuto raffrontare per tutta la vita con un problema di obesità. “Mancacioasa” è una parola rumena che descrive in modo affettuoso i bambini a cui piace molto mangiare.

BIO

Giovanissima Filmmaker indipendente, Roxana nasce in Romania e si trasferisce bambina a Montreal, Canada. Crescendo in un ambiente multiculturale, la sua visione registica si forma proprio sulla trasversalità del linguaggio e sull’accettazione della diversità. Sta attualmente concludendo il suo percorso di studi presso la Concordia University di Montreal. Ha già all’attivo come regista diversi cortometraggi.

NOTE REGIA

Mia nonna, l’Ebraismo, le candele, la magia, le parole. Buenos Aires.

Paura, passione e memoria.

Dal profondo delle mie radici e dei miei sentimenti, cerco in “My Queen” di ricreare l’atmosfera delle cene dello Shabbat della mia famiglia.

BIO

Marlene Grinberg è una regista e sceneggiatrice. Si è formata presso l’Università di Buenos Aires. Ha diretto i cortometraggi “Todas Mis Lolas” selezionato allo Shortfilm Corner al Festival di Cannes 2018, “Partitura” e “Medievales”.

Sta attualmente lavorando al suo primo lungometraggio, “Tres Tiempos”

SINOSSI E NOTE REGIA

Siamo in una cittadina di provincia. Il reporter di un quotidiano locale si reca a casa della giovane ambientalista Carla Cocci, molto nota nel suo ambito, per intervistarla sull’inconsueto incidente che l’ha portata alla cecità. Si ricostruiscono così, attraverso il racconto della ragazza, i momenti appena precedenti il tragico evento.

L’idea del corto nasce da due esigenze: da un lato, quella di smascherare le false apparenze che spesso indossa chi ha il bisogno di ottenere necessariamente il consenso da parte della massa; dall’altro, quella di mettersi alla prova sperimentando un tipo di narrazione che prevede la sovrapposizione di linee temporali distinte usando come espediente il tema del doppio.

La protagonista Carla Cocci, è un’ambientalista molto attenta nel farsi promotrice di uno stile di vita sano ed ammirevole, a partire proprio dalla scelta del cibo da mangiare a tavola, senza però credere realmente in questi principi. “Siamo ciò che mangiamo”, Feuerbach non sbagliava, ma in una società in cui l’apparire ha una valenza maggiore dell’essere, può succedere che si mangi per sembrare qualcun altro.

BIO

Francesco Bianco (Latina, 7 settembre 1995) conseguita la maturità al liceo Classico Dante Alighieri di Latina nel 2013, frequenta la facoltà di Lettere e Filosofia con indirizzo “Letteratura Musica Spettacolo” all’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. Grande appassionato di cinema e musica, si cimenta durante i suoi primi anni di formazione nella realizzazione di alcuni videoclip musicali per canzoni da lui stesso scritte ed eseguite. Nutrendo ammirazione per le celebri pellicole dell’orrore degli anni ’70-’80-‘90, esordisce nel 2016 con il cortometraggio Short Scream autoprodotto con un budget esiguo, omaggio al regista Wes Craven. Pochi mesi dopo inizia la lavorazione del suo cortometraggio successivo Final Cut?, anch’esso autoprodotto e terminato nel febbraio del 2017. Il corto viene selezionato al FIPILI horror film festival di Livorno. Nell’autunno 2017 dirige Tormento, altro horror con il quale raggiunge nuovamente ad aprile 2018 il FIPILI horror film festival risultando tra i finalisti, mentre a dicembre dello stesso anno è selezionato dal Sapienza Short Film Fest nella rosa dei migliori corti. Nel 2019 è autore della commedia nera Occhio alla Spesa.

SINOSSI

Sara ha un compito per l’estate: far crescere la piantina di pomodoro che le hanno affidato a scuola. Ma la sua famiglia vive in appartamento: il suo giardino diventa quindi un piccolo orto abusivo, ricavato dai nonni in un ignorato angolo di terra tra città e campagna…

BIO

Laureata in Studi Geografici e Antropologici a Firenze, Maria Conte sta attualmente concludendo la laurea magistrale in Antropologia culturale a Venezia. Parallelamente ha coltivato l’interesse per la fotografia (The Darkroom Academy, Firenze) e per l’audiovisivo. La sua mission è quella di indagare tematiche ambientali, sociali e antropologiche attraverso lo strumento della fotografia e dell’audiovisivo, con particolare interesse verso la relazione tra uomo e territorio. Con questo intento realizza Percorsi Umidi, Terre di Mezzo e Dove Nuotano i Caprioli.

SINOSSI

Il racconto di una vecchiaia e del passaggio del tempo attraverso un piatto di spaghetti alle vongole, in inverno.

 

NOTE DI REGIA

Questo piccolo lavoro, più simile alla videoarte – di cui mi occupo – o ad un docu-film che ad un vero e proprio cortometraggio, è nato per caso. Mio nonno, poco prima della vigilia di Natale 2018 è stato molto male, tanto da rischiare la vita. Con una piccola fotocamera reflex, il giorno di Natale sono andato a trovarlo nella cittadina balneare dove abita per provare a creare un ricordo di lui. Il lavoro è stato realizzato in tre ore.

“vongole in inverno” è diviso in 3 parti: nella prima, attraverso un vecchio luogo abbandonato – un hotel sul che mio nonno frequentava in gioventù – ho provato a raccontare metaforicamente la sua storia, legata alla pesca invernale delle vongole, in cui mi sono inserito come fossi lui da ragazzo.

Nel secondo movimento del film, ho inserito dei filmati di un lontano Natale in cui ci trovavamo tutta la famiglia seduta al suo tavolo.

Nell’ultima parte, ho cercato di filmarlo subito dopo la sua malattia, in uno stile documentaristico, mentre mangia il piatto di pasta alle vongole.

BIO

Andrej Chinappi, classe 1992, ha origini italo-russe. Laureato in Lettere e in seguito in Filosofia, dal 2014 dirige la rivista cartacea “Il Bestiario degli italiani”. Ha lavorato in Francia come sceneggiatore per Radio France, in seguito si è diplomato in regia presso la Scuola Holden di Torino. Nel 2018 ha realizzato il suo primo lavoro “Infanzia”, in omaggio del cineasta russo Tarkovskij. Nel 2019 ha creato la video installazione “Casa del tempo” che è stata esposta in vari festival e vinto il premio MarteLive 2019 nella sezione videoarte. Nello stesso anno, il suo cortometraggio “Sanpietro” è stato presentato in selezione ufficiale internazionale alla Festa del Cinema di Roma. Con “Radio Terra” ha vinto il “Premio del pubblico” in occasione del 48h Film Project di Roma. Lavora come assistente alla regia

SINOSSI

Synopsis;  “If you develop an eating disorder when you are already thin to begin with, you go to the hospital. If you develop an eating disorder when you are not thin to begin with, you are a success story.” A surrealist exploration into the isolation of what an eating disorder can bring.